Castagna di Serino

 

IMG i prodotti tipici

 

Il comune di Salza Irpina rientra nell'areale di produzione della Castagna di Serino, una varietà molto diffusa nell'Alta Valle del Sabato e nel territorio dei Monti Picentini, dove costituisce un'importante fonte di reddito per l'economia locale. Nella denominazione "Castagna di Serino" si comprendono due cultivar locali: la "Montemarano" e la "Verdole". La prima, detta anche "Santimango" o "Marrone di Avellino", è considerata dagli esperti tra le migliori varietà italiane soprattutto per le caratteristiche di pregio dei suoi frutti. Dimensioni medio-grosse dei frutti (da 50 a massimo 70 frutti per kg di prodotto), seme bianco-latteo, solcature superficiali, polpa dolce e croccante sono i principali parametri di qualità che la rendono particolarmente apprezzata dai consumatori e dall'industria di trasformazione. La "Verdole" assolve soprattutto alla funzione di varietà impollinatrice, anche se in molte valli a quote basse del Serinese essa rappresenta la cultivar prevalente in quanto più resistente al locale clima. I suoi frutti sono di pezzatura media (media 69-75/kg), più tondeggianti e brillanti. La diffusione dei primi castagneti in Campania e in particolare nei Picentini viene fatta risalire al periodo fra il XI ed il XII secolo, ad opera dei monaci Benedettini, come è testimoniato in preziosi manoscritti dell'epoca. Numerose altre testimonianze storiche della coltivazione del castagno in queste aree si ritrovano anche in testi del '700 e dell' '800.


 

I Vigneti di Salza Irpina


IMG i vigneti 

Fiano di Avellino

Il Fiano di Avellino è un vino DOCG, la cui produzione è consentita solo nella provincia di Avellino. Furono i Greci a portare in Italia il vitigno originario, le cui prime coltivazioni furono impiantate nel territorio di Salza Irpina, che ancora oggi, assieme ad altri 28 comuni, fa parte dell’areale di produzione. Il vitigno recava anticamente il nome di “Vitis Apicia” o “Apina” o “Apiana”, che deriva da ape, in quanto questi animali sono particolarmente attratti dalla dolcezza di tale uva. Esistono diverse testimonianze documentate sulla fama che il Fiano raggiunse nel corso dei secoli, tra cui la richiesta di Federico II di averlo a corte e successivamente quella simile di Carlo II d’Angiò. Il Fiano si presenta con un colore giallo paglierino, più o meno intenso, e un odore molto gradevole e caratteristico. Un prodotto eccellente perché perfettamente armonizzato con l’ambiente di coltivazione da cui derivano note aromatiche definite e inconfondibili, come i sentori di nocciole tostate. Il sapore secco ed equilibrato ben si sposa con antipasti e aperitivi raffinati a base di frutti di mare, nonché con piatti come il carpaccio di pesce fresco e le zuppe di pesce in bianco. Se invecchiato, è invece ottimo con formaggi caprini e a pasta semidura non stagionati.

 


 

Vino Agianico

Il territorio di Salza Irpina e dei comuni circostanti è da secoli vocato alla coltivazione delle uve Aglianico, da cui si ricava l’omonimo vino, base del pregiato Taurasi. Si tratta di un vitigno antico, verosimilmente portato in Italia dai Greci, dove attecchì particolarmente bene in Campania e Basilicata, tanto da essere oggi considerato autoctono. In quest’area il terreno è ricco di materiali vulcanici dovuti ad antichissime eruzioni, e la felice combinazione con il clima permette una maturazione graduale e una vendemmia più tarda delle uve, che aiuta ad equilibrare il carattere complesso dell’Aglianico, cui è stata riconosciuta la DOP. L’Aglianico è, infatti, un vino per la cui produzione è necessario l’utilizzo di uve sanissime e al giusto punto di maturazione. Da queste si ottiene un vino color rosso rubino, con riflessi porpora tendenti all’arancio quanto più lungo è l’invecchiamento, caratterizzato dalle tipiche note di pepe e noce moscata, e dai sentori di tabacco, passando per aromi di prugna e di frutti di bosco. Il gusto è pieno, corposo, con buona acidità e tannini evidenti. L’invecchiamento prolungato, prima in botte e poi in bottiglia, consente alla pregiata bevanda di esprimere compiutamente le sue qualità. Nelle migliori espressioni, l’Aglianico si presenta sapido e armonico. Ottimo se accompagnato a carni ovine e bovine cotte alla brace o a saporiti formaggi stagionati.

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